
Ora, fino a che la finzione altera la sua prestanza fisica possiamo anche sorridere. Ma che succede se la finzione crea un “procurato allarme” alla nazione e porta alla promulgazione di leggi restrittive della libertà dei cittadini? Possiamo ancora sorridere? Possiamo ancora appellarci alla stranezza del Presidente?
Poniamo il caso che egli abbia deciso di levarsi la maschera del gaudente e indossarne per un giorno una tragica e sanguinante. Poniamo il caso che questo era l’unico stratagemma per levarsi da una serie di impicci e, a che c’era, aumentare la sua popolarità. Poniamo il caso che per un giorno avesse deciso di suscitare pietà anziché invidia, credete che sarebbe stato difficile per lui e per il suo staff convertire il copione giornaliero da commedia in dramma? E’ tanto difficile assoldare fra i figuranti plaudenti uno che invece lancia un oggetto leggero nella sua direzione? E’ così assurdo pensare che in quei minuti interminabili in automobile qualcuno abbia rifatto il trucco al Presidente? E’ impossibile, in un uomo tanto uso alla mostra del proprio corpo, pensare al compiacimento di una facies tragica con la mascella in fuori e gli occhi spiritati? Che quest’uomo abbia perso da tempo il senso della misura è un fatto assodato, che chi gli sta accanto non osa censurarlo pure, altrimenti per prime le guardie del corpo l’avrebbero di forza portato via dal luogo dell’incidente. Quest’uomo fa ormai quello che vuole perché ha i mezzi e il consenso della maggioranza degli Italiani e se avesse deciso di mettere su una finzione ne avrebbe avuto tutte le possibilità.
Il problema è cosa fare adesso. Il dubbio comincia a serpeggiare da quando sono state rese pubbliche le foto all’uscita dalla clinica, quattro giorni dopo l’aggressione, soprattutto all’estero. Io credo che qualsiasi dentista o chirurgo maxillo facciale sospetti la verità, ho già letto sul web un anonimo resoconto medico che suffraga la tesi della messinscena. Il problema è che l’Italia in questo momento sta vivendo un momento di emozione collettiva a cui non intende rinunziare, qualcosa che somiglia ai funerali di lady Diana o a quelli dei morti di Nassyria o delle Twin Towers. Chi ha il coraggio di sospettare pubblicamente che la vittima stia mentendo? Qualche giornale straniero inizia a porsi domande mentre l’ultima puntata di Anno Zero si focalizzava su una meticolosa ricostruzione dei fatti, chi voleva capire ha inteso. Dopo questo è molto probabile che travolti dallo spirito Natalizio gli Italiani voltino pagina senza farsi troppe domande, che di questa storia non si parli mai più o che, peggio ancora, ci si ridacchi sopra come una delle tante amenità che albergano nel nostro paese.
La mia generazione sta ancora pagando le nefandezze commesse dai Brigatisti Rossi e il sospetto che qualcuno abbia pilotato quei deficienti, inducendoli ad ammazzare Aldo Moro, tormenta i miei sonni da trent’anni. Adesso penso che gli effetti di questo attentato accompagneranno l’Italia negli anni a venire e la cosa non mi piace affatto.
Nel frattempo il copione va avanti e il Presidente perdona l’aggressore, magari ritirerà l’accusa e di quest’uomo non sentiremo più parlare.

