E se fosse vero ciò che dice Gaspare Spatuzza? Se fosse vero che Silvio Berlusconi ha concordato la sua discesa in campo con i fratelli Graviano? Se fosse vera una, anche minima, connessione fra un Presidente del Consiglio e delle stragi che hanno provocato 5 morti? Se fosse vero che noi siciliani non avevamo alcuna chance di riscatto? Perché qualsiasi azione di contrasto, discesa in piazza, seminario antimafia, coinvolgimento delle scuole, riappropriazione delle terre, pubblicazione, associazione, era destinata ad essere combattuta dentro le istituzioni?
La maggioranza dei giornali nazionali oggi parlano di cautela, di affermazioni che discreditano l’Italia, di notizie bomba che solo se confermate aprirebbero scenari inquietanti. E tanto inquietanti sono questi scenari che non si nominano neanche, non si vuole vedere il probabile orrore che una nazione ha avuto sulle sue spalle, ciò che le ha impedito di crescere e prosperare, di istruire bene i propri figli, garantire loro un futuro e farli diventare la classe dirigente di domani. Se, se, se! Mettiamoli ovunque questi se, fino a che non ci saranno delle conferme, ma analizziamoli piuttosto che respingerli, per voluta ignoranza. Perché se i se diventeranno si, vorrà dire che qualcuno ci ha rubato il futuro, la crescita, la democrazia, la speranza.

