Quando lo Zolfo portò la Sicilia alla ribalta mondiale
La febbre dello Zolfo, che bruciò fortune e rese schiavi zolfatari e carusi, raccontata in Novecento Siciliano, il terzo romanzo di Maria Adele Cipolla appena dato alle stampe
Un romanzo di formazione in un contesto storico, il cui corpo principale prende avvio nell’anno 1900, quando la Sicilia si distingue nell’esportazione dello zolfo. Un primato che mantiene per una manciata di anni costruendo le fragili fortune di gestori di miniera giunti da tutta Europa, al costo però delle terribili condizioni di lavoro dei “carusi”, bambini schiavizzati dai capi minatori, in una catena di comando ignorata dalla società capitalistica. Sullo sfondo si consumano le contraddizioni della belle époque isolana, quella speranza di protagonismo economico e mondano che dialoga con un’Europa avviata inconsapevolmente alle guerre mondiali. Un affresco d’epoca che vedrà sopravvivere il germoglio dell’emancipazione sociale in Nicola, un caruso scampato al suo destino.
Il romanzo sarà presentato a fine Aprile a Palermo nel corso della manifestazione “La via dei librai” e ai primi di Maggio a Torino al “Salone internazionale del libro”. Lo trovate su Amazon e su tutte le piattaforme on-Line sia in versione cartacea che e-book, prenotabile in tutte le librerie Feltrinelli e Mondadori e tramite i servizi fastbook e bookdealer.





















