Maria Adele Cipolla
Nata a Palermo nel 1957, Maria Adele Cipolla è stata costumista e scenografa.
Nel 1995 ha pubblicato “Vivi Villa Trabia, diario piccolo di vita cittadina” (edizioni Gelka), ripubblicato in self nel 2023.
Nel 2011, insieme ad altri autori ha pubblicato la raccolta “Un’estate a Palermo” (edizioni Di Lorenzo).
Nel 2020 ha pubblicato in self “Elda, vite di magnifici perdenti”, che nel maggio 2024 ha ricevuto una menzione d’onore alla 15° edizione del CONCORSO LETTERARIO CITTA’ Di 7- FRANCO LOI (Presidente DACIA MARAINI).
Nel novembre 2021 ha pubblicato “Le Cicatrici d’oro” (Edizioni Mohicani), scritto fra il novembre 2018 e l’aprile 2019, finalista per la narrativa edita del premio letterario “La città sul Ponte” VII edizione 2022, secondo ex equo al premio letterario Piersanti Mattarella del 2023 e finalista della terza edizione, 2023, del premio letterario “Emanuele Ghidini”, dove ha ricevuto la menzione speciale: Il sogno di un mondo migliore.
Nel novembre 2023 ha pubblicato il memoir “Vivi Villa Trabia, una battaglia civile”.
Nel febbraio 2024 ha pubblicato “Novecento Siciliano”, menzione d’onore per il premio speciale “romanzo storico“ 16° edizione, maggio 2025 del CONCORSO LETTERARIO CITTA’ Di GROTTAMMARE – FRANCO LOI (Presidente Filippo La Porta), Menzione d’onore per la narrativa del premio PREMIO LETTERARIO LA GINESTRA FIRENZE – SEZIONE EDITI, NEL GIUGNO 2025
Con le sue opere letterarie è stata selezionata per le edizioni 2022, 2023 2024 e 2025 della libreria Self-publisher del Salone Internazionale del libro di Torino.
Correda con propri acquerelli prodotti in digitale, sia i post del suo blog che i capitoli dei suoi romanzi.










Gentile Maria Adele, la ringrazio per il following e le auguro un buon fine di settimana.
Grazie a lei
Il fatto che abbia dato un riscontro al mio messaggio mi attesta che Maria Adele Cipolla è una donna dalla personalità adulta. Negli anni ’50 del Novecento ebbi come compagno del PCI il villalbese LUIGI LUMIA. Ricordo che, durante una pubblica manifestazione all’Università di Palermo, in via Maqueda, io e Luigi Lumia gettammo centinaia di manifestini lungo la scala che dall’atrio porta in una grandissima sala del primo piano. Altri tempi, carissima amica : furono anni di accesa passione e di grandissima speranza. Poi, a poco a poco,il padronato ha tolto i denti alla maggior parte dei ribelli, e li ha resi mansueti. Dopo le insurrezioni e le rivoluzioni succede sempre un periodo di RESTAURAZIONE. Ma ogni RESTAURAZIONE , poichè intende mantenere in equilibrio una SITUAZIONE INSTABILE, è travolta da un nuovo moto di RIBELLIONE e di RIVOLUZIONE. Per guidare un moto rivoluzionario, carissima amica, è necessaria la presenza di un partito agguerrito, quale fu il partito bolscevico russo. Un caro saluto.
Io sono un comunista, rimasto assai legato all’esperienza e all’insegnamento di Giuseppe Stalin e del partito bolscevico. Desidererei sapere se Maria Adele Cipolla condivida questa mia posizione. Il mio indirizzo elettronico è il seguente : magnofp@alice.it
P.S. : Maria Adele Cipolla è parente di PINO CIPOLLA, un professore partinicense di Italiano e Storia, ora in pensione, e negli anni ’50 del Novecento un militante del PCI ? Un cordiale saluto.
Mi dispiace ma non posso essere d’accordo con lei nel giudizio su Giuseppe Stalin, che io ritengo essere stato un dittatore sanguinario. Non sono parente di Pino Cipolla, la mia famiglia proviene da Villalba, in provincia di Caltanisetta.