Levatevi il cappello di fronte a uno scrittore

A margine della penosa vicenda della censura allo scrittore Antonio Scurati vorrei porre in evidenza la miserevole risposta del Presidente Meloni, che aveva lo scopo di umiliare lo scrittore facendolo figurare come uno squallido paperone attaccato al centesimo.
Per prima cosa, uno scrittore del suo calibro non contratta in prima persona il suo compenso ma lo fa tramite il suo agente. Seconda cosa s’era accordato per 1500 euro perche’ 1800 era sembrato all’azienda troppo esoso (tasse, viaggio, lavanderia e trucco e parrucco).
Infine la battuta del Premier Meloni secondo cui 1800 euro e’ lo stipendio di un metalmeccanico che non si puo’ dare a uno scrittore per un minuto di intervento, che invece dovrebbe essere elargito gratis.
Lo scrittore poteva quindi scegliere di andare in trasmissione e stare un minuto a gratis davanti alla telecamera, ma ha preferito fare il contrario, a gratis e’ rimasto a casa inviando gratuitamente il suo intervento in trasmissione, letto da colei che sorprendentemente si e’ rivelata una coraggiosa giornalista, la conduttrice Serena Bortone.

A questo punto vorrei sapere se secondo questa classe dirigente di estrema destra lo scrivere sia una attivita’ da nulla, da offrire a gratis e magari pure ringraziare, loro che sbagliano congiuntivi, confondono nomi di capitali e registi, che hanno ridotto il loro linguaggio ad un gergo di borgata, che non conoscono la storia e quando la conoscono la rivoltano a piacimento, che pagano fior di quattrini per coloro che scrivono i loro discorsi e messaggi pubblicitari.

Lo scrittore, invece, dovrebbe lavorare gratis, perche’ non e’ un imprenditore che s’e’ fatto da se, ne’ un imbonitore o una starletta; e’ semplicemente un professionista della parola, uno che che per scrivere una cartella impiega tre giorni, perche’ pensa, soprattutto, e poi rilegge, taglia, aggiunge, lima, cerca il termine piu’ calzante per ogni passaggio, riguarda la punteggiatura. E non dimentichiamo che a monte c’e’ lo studio, la ricerca, la lettura, il lavoro di archivio.

Levatevi quindi il cappello, Signori, di fronte a uno scrittore con la S maiuscola!

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